domenica 27 aprile 2014

La massa grassa in eccesso spesso è accumulata in zone diverse del corpo ed è tipica di una determinata prevalenza ormonale del soggetto in esame. Nel caso in un accumulo sull'addome e/o sul tronco è utile integrare la terapia dietetica e l'attività sportiva intrapresa con 

ANDROHELP OTI capsule 

(una capsula un'ora prima di pranzo e di cena) con lo scopo di ridurre l'assorbimento di glucosio e di ridurre il deposito di ulteriore massa grassa; nel caso di un accumulo sulle cosce e sul bacino è utile integrare la terapia dietetica e l'attività sportiva intrapresa con 

GINOHELP OTI capsule 

(una capsula dopo i tre pasti) con lo scopo di attivare la riduzione della massa grassa in eccesso e di migliorare il ristagno linfatico-venoso tipico di questa localizzazione.

domenica 15 settembre 2013

LA CORRETTA IDRATAZIONE

Di che cosa ci nutriamo? Non solo di cibo solido ma anche di aria e di acqua. Il principale elemento indispensabile per la vita è senza ombra di dubbio l’aria: si consumano in media 126.000 litri d’aria il giorno di cui 26.000 litri sono rappresentati dall’ossigeno. L’ossigeno dell’aria è indispensabile per la sopravvivenza ma è di primaria importanza anche per la trasformazione  del cibo in energia: una persona costituzionalmente ansiosa farà atti respiratori superficiali che ridurranno la quantità di ossigeno inalato. L’acqua entra a far parte  del nostro corpo fisico per più del 70% e rappresenta il solvente universale: ogni scambio che avviene all’interno del corpo può avvenire soltanto a mezzo dell’acqua. L’acqua è indispensabile per la produzione di tutti i liquidi organici (sangue, linfa, succhi gastrici, ecc.), concorre alla produzione di energia (genera un’energia idroelettrica all’interno delle cellule che viene immagazzinata come energia chimica) e rappresenta lo scheletro di tutti i tessuti e di tutti gli organi in quanto produce campi elettromagnetici che tengono unite le molecole tra di loro. In condizioni standard vengono espulsi due-tre litri di acqua ogni giorno attraverso le urine, la sudorazione, la respirazione e le feci per cui si devono introdurre altrettanti due-tre litri di acqua (anche con l’ausilio di frutta e verdura) per reintegrare le perdite. La ridotta introduzione porta a disidratazione che, considerate le funzioni dell’acqua, scatena dismetabolismi anche gravi come intossicazione tessutale (per mancato drenaggio delle tossine), alterata nutrizione e ossigenazione cellulare (per il rallentamento della circolazione emo-linfatica), inibizione del metabolismo (per ridotta produzione di enzimi). La disidratazione dei tessuti del tubo digerente si manifesta con la sensazione della sete mentre la disidratazione degli altri tessuti corporei si manifesterà con sintomi spesso non correlati ad essa: stanchezza, nervosismo, prurito cutaneo, dolori migranti. Bisogna introdurre, quindi, almeno due-tre litri di acqua il giorno (lontano dai pasti) fino a riuscire ad espellere urine quasi incolori ed inodori. Che acqua bere? Acqua alcalina (con un pH maggiore di sette). L’acqua alcalina è maggiormente capace di attraversare le membrane delle cellule ed è quindi maggiormente capace di neutralizzare l’eccesso di acidi sia di quelli prodotti con la digestione degli alimenti sia di quelli introdotti con essi. Oltre ad essere alcalina, l’acqua deve avere un residuo fisso (che indica la quantità di sostanza solida che rimane dopo aver fatto evaporare l’acqua) compreso tra 80 e 200 mg/L e una durezza (da intendersi la concentrazione totale di ioni calcio e magnesio presenti nell’acqua) compresa tra 7°f e 14°f (dove “f” è l’unità di misura e sta a indicare “gradi francesi”).

VACANZE ... DOLCI VACANZE

La forma fisica, cosa sarà mai? Sicuramente intendiamo un buono stato di salute che è il frutto di una adeguata attività fisica e di una sana alimentazione. Sovente, dopo periodi di vacanza, sorge la voglia di perdere immediatamente il peso accumulato in eccesso e ci si imbatte in pseudo trattamenti dietetici che portano ad un repentino calo del peso senza tenere conto dei danni che essi possono provocare. Cominciamo col dire che non bisogna perdere peso corporeo ma massa grassa, motivo per cui all’inizio di qualsiasi trattamento dietetico e durante esso bisogna sottoporsi ad un esame bioimpedenziometrico, ovvero ad un esame della composizione corporea. La bioimpedenziometria, attraverso l’applicazione di due elettrodi sul dorso della mano destra e due sul dorso del piede destro, rileva immediatamente due componenti dell’impedenza (la forza che oppone il corpo al passaggio di una corrente) che sono la resistenza (per quantificare i liquidi presenti nel corpo) e la reattanza (per quantificare le membrane cellulari). Grazie a questo esame saremo in grado di conoscere l’entità delle tre grandi masse di cui siamo costituiti: la massa grassa, quella magra e l’acqua; di quella magra, inoltre, saremo in grado di quantificare l’entità della massa cellulare (l’insieme di tutte le cellule ivi comprese quelle muscolari) e per l’acqua potremo discernere tra acqua extracellulare (indice di ritenzione idrica) ed intracellulare (indice dell’entità di massa cellulare). La massa cellulare è l’unica massa corporea che ha un dispendio energetico per cui una sua riduzione determinerà anche un calo del dispendio stesso e quindi comprometterà anche la riduzione della massa grassa. Un buon trattamento dimagrante dovrà, quindi, far ridurre la massa grassa e preservare l’integrità di quella cellulare (cercando, anche, di aumentarne l’entità): un generico “calo di peso” non è sufficiente indicazione di un protocollo adeguato. Non bisogna adottare quegli schemi dietetici che consigliano di evitare gruppi di alimenti e che promettono utopistici cali di peso in tempi record. Una sana alimentazione prevede l’eliminazione soltanto del cosiddetto “cibo spazzatura” (patatine fritte, dolciumi industriali, bibite zuccherate, ecc.) e consiglia di ingerire tutte le tipologie di alimenti con grammature ed orari diversi di assunzione specifici per ogni persona in esame.  

martedì 19 marzo 2013

La Glicazione, questa sconosciuta

La glicazione è una reazione non enzimatica in cui ogni zucchero reagisce con le proteine (specialmente della matrice extracellulare), con i lipidi e con il DNA portando sia alla formazione di prodotti, cosiddetti finali, di glicazione che imbricano il connettivo di tutti i tessuti ed organi sia alla stimolazione dell'infiammazione di basso grado e all'ossidazione.
I prodotti della glicazione sono: 1) già presenti negli alimenti prima della cottura, 2) si formano con la cottura degli alimenti e 3) si formano all'interno del corpo in condizioni di iperglicemia. Per ridurne la formazione durante la cottura bisogna mettere in atto una serie di accorgimenti: cuocere a temperature basse, nel minor tempo possibile e, principalmente, in acqua (vapore, lesso). Se abbiamo alimenti da grigliare è doveroso far precedere la cottura da una marinatura in acqua con succo di limone o aceto per almeno un'ora. L'insieme di questi accorgimenti abbatte notevolmente la formazione dei prodotti della glicazione. Non se ne parla a sufficienza ma essa rappresenta la madre di tutte le complicanze cronico-degenerative dei nostri tempi.

mercoledì 23 gennaio 2013

CORSO ECM per medici e biologi

Corso ECM (16crediti) per medici e biologi
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DIETETICA E NUTRIZIONE: LA SINDROME SOVRAPPESO-OBESITA’

LA MULTIFATTORIALITA’ DELLA EZIOPATOGENESI,
LA POLIEDRICITA’ DELLA DIAGNOSI,
LA PLURALITA’ DELLA CURA

Lamezia Terme
16 febbraio e 13 aprile 2013

Napoli
16 marzo e 18 maggio 2013
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~EPIDEMIOLOGIA, DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE
~I FATTORI PATOGENETICI
~DIAGNOSI POLIEDRICA
~OMEOSTASI ENERGETICA
~LE COMPLICANZE (CARDIOVASCOLARI, DISMETABOLICHE, ORMONALI)
~L’OBESITA’ METABOLICAMENTE BENIGNA
~IL METABOLISMO DEI NUTRIENTI
~LE CARATTERISTICHE ORMONALI ED ENERGETICHE NELLE DIVERSE MODALITA’ DI ACCUMULO DEL TESSUTO ADIPOSO (ANDROIDE, GINOIDE, MISTI)
~IPOTESI DI TRATTAMENTO DIFFERENZIATO PER TIPOLOGIA DI ACCUMULO:
-Intervento sullo stile di vita
-La fitoterapia
-La floriterapia

Per informazioni :
e-mail: drsalvatoredimeglio@tin.it

lunedì 22 ottobre 2012

INVESTIRE IN SALUTE

Investire in salute significa essere accorti in tutte le scelte quotidiane 
dall'alimentazione, alla cosmetica, all'abbigliamento ...
Un occhio particolare bisogna averlo per tutte quelle sostanze (sia naturali ma principalmente di sintesi chimica) con effetto simil-estrogenico, ovvero sostanze che mimano gli effetti degli ormoni sessuali femminili.

 Le conseguenze vanno da problematiche ormonali all'insorgenza di neoplasie