domenica 15 settembre 2013

VACANZE ... DOLCI VACANZE

La forma fisica, cosa sarà mai? Sicuramente intendiamo un buono stato di salute che è il frutto di una adeguata attività fisica e di una sana alimentazione. Sovente, dopo periodi di vacanza, sorge la voglia di perdere immediatamente il peso accumulato in eccesso e ci si imbatte in pseudo trattamenti dietetici che portano ad un repentino calo del peso senza tenere conto dei danni che essi possono provocare. Cominciamo col dire che non bisogna perdere peso corporeo ma massa grassa, motivo per cui all’inizio di qualsiasi trattamento dietetico e durante esso bisogna sottoporsi ad un esame bioimpedenziometrico, ovvero ad un esame della composizione corporea. La bioimpedenziometria, attraverso l’applicazione di due elettrodi sul dorso della mano destra e due sul dorso del piede destro, rileva immediatamente due componenti dell’impedenza (la forza che oppone il corpo al passaggio di una corrente) che sono la resistenza (per quantificare i liquidi presenti nel corpo) e la reattanza (per quantificare le membrane cellulari). Grazie a questo esame saremo in grado di conoscere l’entità delle tre grandi masse di cui siamo costituiti: la massa grassa, quella magra e l’acqua; di quella magra, inoltre, saremo in grado di quantificare l’entità della massa cellulare (l’insieme di tutte le cellule ivi comprese quelle muscolari) e per l’acqua potremo discernere tra acqua extracellulare (indice di ritenzione idrica) ed intracellulare (indice dell’entità di massa cellulare). La massa cellulare è l’unica massa corporea che ha un dispendio energetico per cui una sua riduzione determinerà anche un calo del dispendio stesso e quindi comprometterà anche la riduzione della massa grassa. Un buon trattamento dimagrante dovrà, quindi, far ridurre la massa grassa e preservare l’integrità di quella cellulare (cercando, anche, di aumentarne l’entità): un generico “calo di peso” non è sufficiente indicazione di un protocollo adeguato. Non bisogna adottare quegli schemi dietetici che consigliano di evitare gruppi di alimenti e che promettono utopistici cali di peso in tempi record. Una sana alimentazione prevede l’eliminazione soltanto del cosiddetto “cibo spazzatura” (patatine fritte, dolciumi industriali, bibite zuccherate, ecc.) e consiglia di ingerire tutte le tipologie di alimenti con grammature ed orari diversi di assunzione specifici per ogni persona in esame.  

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